PREOCCUPAZIONE DI ACLI TERRA PER LE PROTESTE IN SICILIA.
“Danni ingenti all’intera economia della Sicilia e del Paese, innanzitutto per gli agricoltori” è quanto rilevato dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, per effetto delle proteste del Movimento dei Forconi.
Agricoltori, allevatori, autotrasportatori e pescatori stanno paralizzando l’Isola e le Regioni limitrofe da qualche giorno.
“Il rischio è che la protesta, seppur legittima nelle intenzioni, incida negativamente sulle condizioni della già precaria economia della Regione e danneggi, irreparabilmente, la commercializzazione dei prodotti agricoli siciliani.
E’ dovere del Governo regionale e nazionale affrontare la situazione per trovare urgentemente un accordo con i rappresentanti del movimento che lamentano, sostanzialmente, i continui rincari dei beni primari come i pedaggi autostradali e le accise sul carburante.
La protesta, che somma difficoltà enormi sopportate dal comparto agricolo e da quello dei trasporti per effetto della manovra economica in atto, deve essere necessariamente trasformata in un confronto produttivo con gli organi di Governo, perché, mancando scelte di crescita, oltre che di rigore, tutta l’economia è proiettata a registrare sempre più limiti di espansione e di sviluppo. Quello siciliano è un segnale di grave allarme per l’intera economia nazionale e la politica deve riprendersi immediatamente le sue responsabilità per orientare scelte a tutela di interessi generali.”
Soddisfazione di Acli Terra per la nomina del Ministro Catania.
Acli Terra augura buon lavoro al nuovo Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, nella certezza che le competenze acquisite in anni di esperienze risulteranno una risorsa fondamentale per il rilancio del comparto agroalimentare in Italia.
Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, anche a nome della Presidenza e della Direzione generale dell’Associazione, mentre formula auguri al nuovo Ministro, conferma l’auspicio di un impegno, in questa fase, particolarmente indirizzato alla revisione delle ipotesi di riforma della Pac, quali sono state rese pubbliche, recentemente, dalla Commissione Europea.
L’esperienza maturata dal Ministro potrà aiutare il comparto ad affrontare in maniera più sicura i dati allarmanti della crisi economica e finanziaria che ha colpito l’agricoltura nel suo complesso ed avviare una stagione nuova in cui il nostro Paese sceglie finalmente di riconoscere un primato economico e civile all’agricoltura, in grado di concorrere, in senso lato, al “bene comune”.
La Giornata nazionale del Ringraziamento 2011, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana con la collaborazione di Acli Terra, di Coldiretti, di FAI Cisl, di Feder Agri-MCL e di UGC Cisl avrà luogo ad Acerenza (PZ), nei giorni 12 e 13 di Novembre, con l’intento principale di promuovere attenzione ed impegni rispetto a questioni cruciali per il destino di vita e di pace dell'umanità, al quale concorrono in maniera essenziale le opere delle tante agricolture e degli agricoltori di tutto il mondo.
Dagli inizi degli anni ’50, ogni anno, a conclusione dell’annata agraria, il mondo agricolo, espressione dell’Associazionismo professionale di ispirazione cristiana, si convoca, in una località particolarmente significativa del Paese, per esprimere gratitudine al Creatore per i doni della terra e del lavoro, organizzando diverse manifestazioni civili e religiose, tra le quali la più autorevole è quella della Giornata nazionale del Ringraziamento.
Per l’occasione, i Vescovi italiani diffondono un Messaggio destinato a promuovere momenti di riflessione e di approfondimento su tematiche di evidente attualità che investono la dimensione economica, ma anche sociale e civile, del mondo agricolo e rurale.
Il Messaggio proposto quest’anno ha come titolo:"Solo con Dio c’è futuro nelle nostre campagne!".
«Se con la forza del Vangelo e la chiarezza della dottrina sociale della Chiesa sapremo porre Dio al vertice di ogni nostra fatica, allora ogni lavoro diverrà pane che sazia, le nostre mani si apriranno all’accoglienza fraterna e gli immigrati saranno accolti e rispettati nella loro dignità di persone.
Così il grano biondeggerà sulle nostre colline, per farsi pane condiviso, offerto al cielo da comunità ospitali e vivaci, fedelmente vicine alla gente dei campi e delle montagne.
Se la terra sarà amata come dono gratuito di Dio Padre, sarà anche custodita da imprenditori agricoli intelligenti e attivi, capaci di speranza, pronti a investire, per “intraprendere” anche con notevoli rischi economici.» (cfr Frutto della terra e del nostro lavoro, n. 17).
Con riferimento allo stesso, si terrà un Seminario sul tema “Eucarestia, terra e cibo”, programmato per la prima delle due giornate, al quale Acli Terra offrirà il suo contributo di riflessione partecipando alla Tavola Rotonda assieme alle altre Associazioni promotrici.
In chiusura, Domenica 13 novembre, nella Cattedrale Santa Maria Assunta e San Canio di Acerenza, sarà celebrata la Santa Messa, al termine della quale è prevista la trasmissione in diretta dell’Angelus del Santo Padre e la Benedizione degli agricoltori e delle macchine agricole.
Riforma della PAC: per Acli Terra è tempo di una “proposta italiana”.
L’agricoltura italiana dovrà sopportare una riduzione del 6% degli aiuti diretti dall’Europa che, in futuro, saranno commisurati alle superfici e non alla produzione; è quanto emerso dal progetto di riforma della PAC, per il periodo 2014-2020, presentato dal Commissario Europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, inteso ad estendere gli aiuti previsti per i vecchi 15 Stati membri agli attuali 27.
Preoccupa principalmente proprio il criterio di distribuzione degli aiuti in relazione agli ettari di superficie impiegata, piuttosto che ai dati storici relativi alla produzione.
In queste condizioni, l’Italia perderebbe circa 285 milioni nel 2019 ed inoltre la concessione del 30% di aiuti sarebbe condizionata al raggiungimento di particolari obiettivi di natura ambientale.
Molto negativo il giudizio di Acli Terra, soprattutto con riferimento agli effetti dannosi che un tale progetto può avere sull’agricoltura italiana che, generalmente, fa della qualità e della tipicità delle sue produzioni la sua principale caratterizzazione.
L’Associazione confida sulla possibilità che, nel lungo periodo di negoziazione, che Governo nazionale e Parlamento europeo dovranno impegnare per tutto il 2012, possa prendere forma una “proposta italiana” all’altezza degli impegni strategici che la PAC deve assicurare.
«E’ una situazione che penalizza gravemente la nostra agricoltura – sostiene Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra – anche considerando che mancano interventi diretti a sostenere produzione e competitività, fattori irrinunciabili per il ruolo di una Politica Agricola Comune destinata a tutelare obiettivi di straordinario valore sociale, oltre che economico, come quello della produzione di derrate alimentari sicure e in quantità sufficienti, quello della gestione sostenibile delle risorse naturali, con azioni a favore del clima, e quello del mantenimento dell'equilibrio territoriale e della diversità delle zone rurali».
Acli Terra sul Rapporto Svimez
Il dato più allarmante che il Rapporto Svimez sul Mezzogiorno ripropone, con dati di straordinaria gravità, è quello della disoccupazione giovanile.
Problema di assoluto rilievo sociale, oltre che economico, che domanda politiche di sviluppo in grado di valorizzare risorse territoriali che il Sud possiede in abbondanza, come l’agricoltura, il turismo, i giacimenti culturali, e risorse sociali come quelle di un capitale umano giovanile disposto ad investire sulle proprie capacità e vocazioni, purché una politica per il Sud, vera, provi a sostenere processi imprenditoriali nuovi e innovazioni tecnologiche.
La questione meridionale si caratterizza, in questa fase, per problematiche e possibilità che richiedono, come sempre del resto nella storia di un’unificazione del Paese mai definitivamente compiuta, una convenzione tra responsabilità politiche, istituzionali e civili che affermi il primato dello sviluppo dei territori, ciascuno secondo le sue peculiari potenzialità.
In questo orizzonte l’agricoltura, che resiste alla recessione economica, è fondamentale.
"Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud"
Telese Terme (BN), 13 settembre 2011 - Le Acli delle regioni del Sud Italia si incontreranno a Telese Terme dal 15 al 18 settembre per discutere di capitale sociale meridionale, relazioni sociali e valorizzazione turistica e culturale del Mezzogiorno. Tra gli ospiti dell'evento, i ministri Romano e Carfagna, il sottosegretario all'Economia Miccichè, oltre a rappresentanti di organizzazioni professionali, enti del turismo sociale, cooperative di inserimento lavorativo, associazioni di consumatori, federazioni dei pensionati, gruppi di tutela ambientale, personaggi del mondo della politica, della cultura, della ricerca, dell'università, dello sport, della comunicazione.
Apertura giovedì il 15 settembre alle 17.30 con l'inaugurazione del meeting da parte del Presidente di Acli Risorsa Mezzogiorno Pasquale Orlando ed i saluti di Pasquale Carofano, sindaco di Telese Terme, Pasquale Izzo, sindaco di San Salvatore Telesino, Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento, Aniello Cimatile, presidente della provincia di Benevento ed il senatore Salvatore Lauro. Alle 18.00 convegno sul tema "Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze", che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo, del vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato Alfonso Andria, del presidente della commissione trasparenza della Regione Campania Nicola Caputo. L'incontro sarà presieduto da Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli e moderato da Attilio Romita, giornalista Rai. Presenti anche Antonio Carbone, presidente nazionale Alpa, Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab, Alfonso Pascale, presidente nazionale della Rete fattorie sociale, Michele Zannini, presidente di Acli Terra. Nel corso dell'evento porteranno le loro testimonianze i responsabili di Acli Terra di Puglia, Sicilia e Calabria.
Venerdì, invece, porterà il suo saluto alla platea, in un orario ancora da definire, il ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna. Alle 10.30 si discuterà di "Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro", con, tra gli altri, il parlamentare europeo Clemente Mastella ed i deputati nazionali Luigi Bobba e Pasquale Viespoli. Alle 18.30 si discuterà della "chiave sociale del turismo termale" con il sottosegretario all'Ambiente Giampiero Catone e l'onorevole Nunzia De Girolamo. Concluderà l'assessore regionale al turismo Giuseppe De Mita.
Sabato alle 10.30 convegno sul tema "La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale" con i presidenti regionali di tutte le realtà acliste del Mezzogiorno. Alle 17.30 sarà presentato il libro di Manuela Piancastelli "Una vigna chiamata Sannio". Alle 18.30 si discuterà di "Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell'economia del territorio". Saranno presenti, tra gli altri, Gianfranco Miccichè, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE ed il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. Il meeting si concluderà domenica mattina alle 10 con la santa messa celebrata da monsignor Michele De Rosa, vescovo Diocesi Telese - Cerreto - Sant'Agata De'Goti.
Per tutto il meeting sarà possibile partecipare a degustazioni continuative della cucina tradizionale. Un'occasione imperdibile per poter assaggiare i migliori prodotti dei vitigni nostrani ed imparare i principi che stanno alla base di un buon connubio cibo - bevanda con degustazioni guidate.
"La nostra idea - spiega Pasquale Orlando, presidente nazionale della FAP Acli e promotore del meeting - è agire sulla macroregione Mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte capace di produrre sviluppo e occupazione. Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali. Di questo discuteremo nei quattro giorni di eventi".
Caporalato: una legge per renderlo "reato"
Sostegno da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani al disegno di legge n. 2584, presentato oggi al Senato, che introduce il reato di “caporalato”. L’iniziativa, che mira a contrastare il fenomeno d’intermediazione illecita di manodopera basata sullo sfruttamento dell’attività lavorativa, porta la firma della senatrice del Pd Colomba Mongiello e di altri 30 senatori appartenenti a tutti gli schieramenti politici.
«Le Acli auspicano da tempo – commenta Antonio Russo, responsabile dell’immigrazione per l’associazione – un orientamento legislativo che preveda questa fattispecie di reato. Il cosiddetto caporalato è un fenomeno odioso che colpisce ogni anno circa 550mila lavoratori stranieri. L’approvazione di questo disegno di legge, con il sostegno delle diverse forze politiche parlamentari, rappresenterebbe una tassello importante nel quadro delle leggi sull’immigrazione, nella direzione fondamentale dell’abolizione della schiavitù sul lavoro».
Concorda Michele Zannini, presidente di Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle Acli: «In un Paese in cui oltre il 9% della forza lavoro in agricoltura è rappresentata dagli immigrati – spiega – è fondamentale dotarsi di una legge nuova, che punisca il fenomeno dell’intermediazione illecita e avvii un processo di regolarità nel settore agricolo. Emersione del lavoro nero e sommerso, regolarità contributiva e fiscale, ma soprattutto ripristino dei diritti del lavoro, possono ridare slancio all’agricoltura italiana».
Acli Terra: la carestia in Somalia invoca una forte politica agricola mondiale.
25 luglio 2011. Sono iniziati stamattina, alla Fao, i lavori del summit straordinario convocato per lanciare uno speciale programma di aiuti necessari ad affrontare, almeno in via immediata, la grave crisi nel Corno d'Africa, particolarmente colpito dalla siccità e dalla carestia.
Il popolo somalo, già afflitto dalla povertà, sta affrontando "una situazione catastrofica che esige un aiuto massiccio e urgente", come affermato dal Direttore generale della Fao, Jacques Diouf; sono necessari, infatti, almeno 1,6 miliardi di dollari e almeno 300 milioni nei prossimi due mesi per evitare che la carestia si diffonda anche nelle altre regioni somale.
A commento delle prime dichiarazioni sul summit, Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, esprime una forte preoccupazione per una situazione gravissima, causata principalmente dalla mancanza di sviluppo agricolo nei paesi del terzo mondo.
Al dramma della Somalia concorre il fenomeno ormai imperante, a livello mondiale, della volatilità dei prezzi, generato dalla speculazione finanziaria sui valori di mercato dei carburanti e dei generi alimentari, nonché dagli effetti dei cambiamenti climatici.
La questione del cibo, di primaria importanza per gli equilibri globali, sempre più si intreccia con quella della guerra civile che dura, in Somalia, da oltre un ventennio.
«È necessaria – per Zannini – un’azione coordinata, da parte delle Nazioni Unite, per garantire una risposta urgente alla carestia, con aiuti immediati e, nondimeno, finalizzati ad un sostegno a lungo termine.
Gli interventi di emergenza, infatti, possono essere utili per affrontare aspetti particolarmente acuti della crisi, ma non risolvono i problemi strutturali e rischiano addirittura di indebolire ulteriormente l’autonomia alimentare dei Paesi che ne beneficiano.
Bisogna intervenire anche nell’ottica di promuovere una maggiore produttività agricola dei Paesi più poveri, come la Somalia, mediante investimenti in infrastrutture rurali, sistemi di irrigazione, trasporti, organizzazione dei mercati locali, formazione e diffusione di tecniche agricole e di stoccaggio e contrastando, nell’immediato, la pratica “neocoloniale” del land grabbing.»
Acli Terra all’Assemblea della Coldiretti
Partecipando ai lavori dell’Assemblea nazionale della Coldiretti, al Palalottomatica di Roma, Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, ha dichiarato di condividere le preoccupazioni di Sergio Marini sulla gravità della fase attraversata dall’agricoltura italiana.
Effettivamente, mentre la politica, in generale, a livello globale, sembra non essere più in grado di governare l’economia, la finanza prende il sopravvento su tutto e genera le speculazioni che si registrano attraverso l’estrema volatilità dei prezzi.
Per Zannini: «è urgente un’iniziativa del Governo e delle Regioni per convenire su politiche mirate alla valorizzazione della dimensione rurale del nostro tessuto economico e sociale.
L’intero comparto agroalimentare deve guadagnare una nuova, attuale, centralità, sia nelle politiche economiche nazionali, sia in quelle comunitarie.
L’agricoltura italiana ha connotati di qualità e di tipicità inconfondibili non sufficienti però, da soli, a configurare una dimensione adeguata di sviluppo del comparto se non si promuovono, contestualmente, fattori di competitività materiali e immateriali, capaci di connotare da un lato gli elementi di uno sviluppo che vogliamo sostenibile ed ecocompatibile, ma anche, dall’altro, sufficiente a dare sbocchi di occupazione, di reddito e di ricchezza che consolidano insieme tenuta e innovazione del mondo rurale»
L’agricoltura sociale riqualifica il welfare locale
“L’iniziativa dei deputati del PD, Susanna Cenni e Massimo Fiorio, di approfondire le problematiche dell’agricoltura sociale, con un viaggio in diverse regioni italiane per incontrare operatori e visitare fattorie sociali, è quanto mai opportuna e incontra il nostro plauso”. Lo dichiarano Michele Zannini, presidente di Acli Terra, e Alfonso Pascale, presidente di Rete Fattorie Sociali, con una nota congiunta in cui sottolineano l’esigenza di un’attenzione delle istituzioni nei confronti di una realtà originale che sta sempre più espandendosi nel nostro Paese.
“L’agricoltura sociale – rilevano Pascale e Zannini - costituisce un’opportunità per riqualificare il welfare locale in quanto mette in gioco risorse inusuali, come quelle ambientali e produttive, e legami comunitari fondati sulla reciprocità e informalità, che consentono di incrementare i servizi socio-educativi all’infanzia, diversificare e personalizzare con maggiore flessibilità i servizi alla persona e realizzare percorsi inclusivi efficaci”.
“Nello stesso tempo, è un’occasione – continua la nota di Acli Terra e Rete Fattorie Sociali - per declinare in modo originale la multifunzionalità dell’agricoltura, ampliandola al campo del sociale, e di conseguenza accrescere la reputazione e la competitività delle aziende agricole”.
“E’ auspicabile – concludono Zannini e Pascale - che il Parlamento svolga un’indagine conoscitiva sull’agricoltura sociale, coinvolgendo le realtà operative, le diverse organizzazioni di rappresentanza e i centri di ricerca, per cogliere le varie sfaccettature del fenomeno, la cui eterogeneità ne costituisce il tratto peculiare e al tempo stesso la ricchezza; si potranno così formulare chiari indirizzi programmatici nazionali al fine di evitare normative regionali estemporanee, spesso del tutto incoerenti con le reali esigenze degli operatori e delle comunità locali”.
Circolare - Convocazione Assemblea dei soci di Acli Terra per approvazione rendiconto strutture provinciali e regionali.
Per scaricare la circolare cliccare sul testo sottolineato.
Si informa, inoltre, che nella sezione "Assemblee Provinciali" è possibile consultare le convocazioni inviate dalle Sedi territoriali.
Acli Terra a Bologna per l'Assemblea organizzativa e programmatica dell'Unione Sportiva Acli.
Acli Terra esprime compiacimento per quorum.
Grande soddisfazione ha espresso Michele Zannini, Presidente Nazionale di Acli Terra, per il raggiungimento del quorum, necessario a rendere valida la consultazione referendaria.
Oltre al risultato di merito, estremamente significativo, perché incide su aspetti fondamentali della qualità dello sviluppo su cui il referendum ha interpellato le coscienze degli italiani e, nondimeno, su elementi altrettanto fondativi di una visione culturale ed etica della nostra convivenza civile, conta il dato di una partecipazione democratica ricca di ragioni orientate al “bene comune”.
«La mobilitazione libera e forte della società civile è una risorsa di democrazia autentica - per Zannini - da auspicare sempre quando sono in gioco valori, regole e visioni destinate a rinsaldare e qualificare i vincoli dell’unità nazionale, a partire dall’idea che un grande Paese deve sempre contare sulla responsabilità diretta dei cittadini.»
Per Acli Terra necessaria una proroga dell’applicazione del SISTRI in agricoltura.
La pubblicazione del Decreto di attuazione del Sistri ripropone tutte le difficoltà già rappresentate da Acli Terra per l’enorme pressione burocratica esercitata su almeno seicentomila imprese.
Gli adempimenti previsti nel nuovo regolamento sono eccessivamente complicati, soprattutto per le imprese agricole più piccole, la maggior parte delle quali non adeguatamente formate ed informate rispetto alle nuove procedure che, se gestite impropriamente, determinano sanzioni estremamente onerose.
Le norme, intanto, oltre che complesse, restano farraginose, sicuramente per le operazioni previste che, in molti casi, potrebbero essere uguali a quelle a cui sono tenuti tutti i cittadini che hanno esigenza di smaltire quantità modeste di batterie e di oli lubrificanti.
Vale infine rimarcare l’intempestività del provvedimento, in un momento nel quale l’agricoltura avrebbe bisogno di essere sostenuta con azioni di alleggerimento burocratico e fiscale e aiutata a riconoscersi nei contenuti di una strategia nazionale di rilancio e di sviluppo del comparto che assolutamente ancora manca.
La stragrande maggioranza delle imprese agricole ha dimensioni aziendali modeste ed è caratterizzata da forme prevalenti di conduzione familiare, di fatto prive di strumenti idonei a mettere sotto adeguato controllo formale le azioni di “smaltimento” richieste.
«È fondamentale – per Zannini, Presidente di Acli Terra – semplificare gli adempimenti e graduarli in relazione alla complessità dei comportamenti aziendali, programmare un avvio morbido del nuovo sistema, evitare che un ingiustificato aggravio di burocratizzazione concorra a deprimere sostanzialmente le migliori aspettative di benefici ambientali che il nuovo regolamento del Sistri intende assicurare».
ACLI TERRA ALLA VII EDIZIONE DI TERRA FUTURA A FIRENZE.
Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, partecipando al workshop organizzato da Focsiv sul tema “speculazione finanziaria e volatilità dei prezzi alimentari”, ha sottolineato che la drammaticità dei problemi richiamati comporta di confrontarsi con le questioni enormi della globalizzazione economica e della giustizia sociale a livello planetario.
«Va messo in discussione il modello di produzione agricola di tipo tendenzialmente industriale ed intensivo – sostiene Zannini – che dà origine a fenomeni di inquinamento, danneggia il patrimonio di biodiversità di cui la natura dispone, provoca l’estinzione di razze animali e di piante e attacca, in genere, il clima e l’acqua, risorse essenziali per la vita dell’uomo. La dimensione economica e sociale del fenomeno crea ed esaspera le diseguaglianze planetarie tra i Nord e i Sud, che descrivono livelli assolutamente contrastanti di sviluppo e di benessere. C’è poi una questione culturale che impegna i temi della qualità e degli stili di vita e delle relazioni umane ad ogni latitudine».
Ulteriore questione, per Zannini, è quella politica, per la quale, sostiene sia necessario promuovere una mobilitazione della società civile e delle forze democratiche per riporre al centro le questioni fondamentali del rapporto di “ben-essere” tra uomo e natura, tra uomo e ambiente, tra uomo e cibo.
Conclude il Presidente di Acli Terra: «È terribile la prospettiva di un modello di sviluppo che rende sempre più scarse le risorse come la terra e l’acqua, produce ingiustizie, accentua le povertà di ogni genere a danno della dignità dell’uomo, un valore che non ha confine geografico».
ANCHE QUEST'ANNO ACLI TERRA SARA' PRESENTE A TERRA FUTURA
FIRENZE 20, 21 E 22 MAGGIO 2011
Il Presidente Michele Zannini parteciperà alla tavola rotonda sul tema “Speculazione finanziaria e volatilità dei prezzi alimentari: impatto sui Sud del mondo e possibili soluzioni”, organizzata dalla FOCSIV per il 21 maggio, nell'ambito della manifestazione Terra Futura.

ACLI TERRA INCONTRA LIBERA PER UNIRE LE FORZE NELLA GESTIONE DELLE TERRE CONFISCATE
L’agricoltura sociale come valore aggiunto nella gestione delle terre confiscate alla mafia. E’ di questa tematica, in particolare, che si è discusso durante l’incontro organizzato dalla Presidenza nazionale di Acli Terra con Davide Pati, Responsabile dell’Ufficio nazionale Beni Confiscati di “Libera”.
“Si sta riscrivendo la storia”, è quanto affermato da Pati che ha ripercorso le fasi della vita dell’Associazione guidata da Don Ciotti, la cui prima sede era proprio nel palazzo delle Acli a Roma.
Per Libera, lo sviluppo delle sue molteplici attività, avviate per contrastare l’illegalità nelle campagne, in questa fase, richiede la collaborazione con tutte le Associazioni agricole, le Cooperative e i Sindacati del settore, in una rete organica di corresponsabilità nella gestione dei beni e di tutto l’indotto di iniziative produttive e sociali che ne derivano .
“Un modello operativo - afferma Michele Zannini, Presidente di Acli Terra -, che riscontra la complessità dell’obiettivo da raggiungere e la volontà di unire tutte le forze democratiche disponibili per riconoscere all’agricoltura sociale un grande valore pubblico e relazionale, oltre che produttivo.
La dimensione multifunzionale dell’agricoltura assume così un ruolo sempre più incisivo e visibile nella lotta all’illegalità ed alla criminalità organizzata e si propone come luogo eccellente di sperimentazione di moderne politiche di welfare.”
Zannini ha inoltre segnalato che l’intero settore agricolo è interessato da forme molteplici di ingerenza delle organizzazioni criminali e che i fenomeni di illegalità in agricoltura hanno ormai, purtroppo, una diffusione nazionale. La criminalità organizzata condiziona profondamente anche il mercato del lavoro ed i fattori della commercializzazione imponendo il proprio controllo alle filiere produttive ed ai processi di distribuzione.
Acli Terra e Libera hanno infine consolidato la loro comune visione con la formalizzazione della delega a curare i rapporti tra le due Associazioni e a definire possibilità concrete di collaborazione per iniziative condivise nei territori,conferita al membro di Presidenza di Acli Terra, Tommaso Pupa.
E' stata pubblicata, sul sito dell'INEA, una relazione sul Convegno nazionale "Agricoltura e Immigrazione", organizzato da Acli Terra a Caserta, nella prestigiosa cornice della Reggia Vanvitelliana, il 10 Marzo 2011.
Hanno discusso di questi temi, oltre agli studiosi dell'INEA, S.E. Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua e Presidente della Commissione Episcopale CEI per le Migrazioni, Antonio Casale, Direttore del "Centro Fernandes" di Castel Volturno e Antonio Russo, Responsabile Nazionale dell'Area Immigrazione delle ACLI.
Il Convegno, presieduto dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, è stato concluso dagli interventi di Sergio Marini, Presidente di Coldiretti, e di Andrea Olivero, Presidente nazionale delle Acli.
Hanno partecipato anche S.E. Mons. Pietro Farina , Vescovo di Caserta, il Dott. Ezio Monaco, Prefetto di Caserta, il Dott. Luigi Botte, Vice Questore Vicario di Caserta, il Dott. Vito Amendolara, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, il Sen. Alfonso Andria, Vice Pres. Commissione Agricoltura del Senato e Antonio Carbone, Pres. Naz. dell’ALPA.
Particolarmente apprezzata la presenza, tra i Dirigenti Acli, di Roberto Oliva, Segretario generale, di Pier Paolo Napoletano, Responsabile nazionale della funzione Sviluppo Associativo, di Gianluca Budano, Responsabile delle Acli per il Mezzogiorno, di Fabrizio Benvignati, Vice Presidente delegato del Patronato Acli, di Pino Vitale, Presidente nazionale del CTA e di Paolo Cipriani, Direttore generale di Acli Terra.
Al Convegno, inoltre, hanno preso parte diverse delegazioni territoriali di Acli Terra, tra cui quelle della Campania, della Sicilia, della Sardegna, del Lazio, della Puglia, della Calabria e della Basilicata.
Acli Terra si congratula con Guidi per la nomina in Confagricoltura.
Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha espresso le sue più vive congratulazioni per la nomina di Mario Guidi a Presidente di Confagricoltura.
“Certo dell’impegno che Guidi dedicherà al sostegno dell’agricoltura italiana, in un momento di crisi così profonda del settore, formulo i miei più sinceri auguri a Guidi, anche a nome di tutta la Presidenza e del Direttore generale di Acli Terra, Paolo Cipriani.
L’auspicio è quello di una fattiva collaborazione nel reciproco interesse delle nostre Organizzazioni, finalizzata alla tutela delle tipicità dei prodotti agricoli italiani ed alla realizzazione di uno sviluppo sempre più remunerativo per il comparto”.
Zannini ha inoltre ringraziato il Presidente uscente, Vecchioni, per l’ottimo lavoro svolto durante il suo mandato.
Zannini: nel mediterraneo urge una nuova politica agricola.
Intervenendo a conclusione del Congresso provinciale di Acli Terra Messina, che ha eletto gli Organi statutari dell’Associazione, il Presidente nazionale, Michele Zannini, ha sostenuto l’urgenza di una politica agricola nazionale, divenuta evanescente negli ultimi anni.
In una fase di passaggio tra vecchie e nuove condizioni di mercato e di cultura, entro le quali si determinano le politiche di sviluppo rurale, Acli Terra, mentre conferma la sua attenzione primaria alle condizioni dell’agricoltura familiare, insiste perché siano adeguatamente considerati, anche su scala europea, i temi della sicurezza degli alimenti, della loro qualità certificata e quelli della tutela dell’ambiente e delle biodiversità, che richiedono strategie di diversificazione dei ruoli economici delle aree rurali.
Esiste inoltre, per Zannini, una peculiare questione contadina che, nel sud, è oggi il pezzo forte della questione meridionale, se è vero che l’agricoltura può svolgere un ruolo trainante dell’economia dell’intero mediterraneo, di cui la Sicilia è l’avamposto.
Questo vuol dire, per Zannini, in una fase cruciale di transizione tra tradizione e modernità, riposizionare le politiche agricole, da un ambito ancora strettamente settoriale, in un nuovo assetto in cui i temi originari e strutturali dell’agricoltura si compongono con quelli più complessivamente territoriali.
Zannini: tutelare il diritto inalienabile all’acqua e sostenere la corretta gestione delle reti idriche.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua e in attesa della manifestazione nazionale del 26 marzo, organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Acli Terra ribadisce l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della gestione e della privatizzazione dei servizi idrici, rivendicandone la tutela assoluta come diritti pubblici inalienabili.
L’impoverimento idrico resta in molte zone del pianeta una vera piaga per la popolazione mondiale. Ad Acli Terra risultano dati allarmanti: circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua.
Per far fronte a questo problema la Commissione europea ha messo a disposizione un contributo di 40 milioni di euro per facilitare l'accesso all'acqua in Africa, Caraibi e Pacifico.
Ma la situazione più critica, secondo l’Onu, è nelle città che, a causa dell’espansione demografica dei centri urbani, che è di circa 2 persone al secondo, si contenderanno sempre maggiormente le risorse idriche.
Anche in Italia assistiamo ad un graduale depauperamento della preziosa risorsa, dovuto soprattutto all’inquinamento, senza contare l’enorme spreco di acqua causato da cattive abitudini e da problemi con le condutture.
“La collettività ha la responsabilità di creare le condizioni affinché il diritto all’acqua possa essere garantito in maniera universale. – sostiene il Presidente dell’Associazione agricola delle Acli, Michele Zannini – L’uso dell’acqua è un atto di responsabilità, fondamentale espressione di una capacità di consumo sostenibile e critico, proprio perché l’acqua rimane una risorsa insostituibile e purtroppo limitata della natura.
Oltre all’impegno profuso per la mobilitazione a sostegno della campagna referendaria per dire no alla privatizzazione dell’acqua, Acli Terra sottolinea con forza l'importanza di una gestione innovativa delle risorse idriche a livello amministrativo e tecnologico, per modernizzare la rete idrica anche nelle campagne: innovazione che avrebbe potuto limitare i danni rilevanti prodotti da alluvioni e inondazioni, come abbiamo potuto tristemente constatare negli ultimi mesi.”