Soddisfazione è stata espressa dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, per l’approvazione del Disegno di Legge sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari.
“Siamo di fronte a un passo importante e decisivo verso una sempre maggiore trasparenza e consapevolezza nel consumo dei prodotti in commercio” – afferma Zannini – “ L’etichettatura, infatti, è la prima opportunità che consente di accertare la tracciabilità dei prodotti contro ogni fenomeno di contraffazione e di truffa, ma è anche una formidabile possibilità di assicurare il valore aggiunto che meritano i prodotti che valorizzano le nostre biodiversità e le produzioni tipiche locali, dando garanzia di correttezza e di trasparenza ai consumatori ed anche il riconoscimento economico che merita un tipo di agricoltura come quella italiana, normalmente, purtroppo, danneggiata da logiche aggressive di un mercato in grado ancora di imporre la qualità del consumo.”
Zannini ha anche auspicato che le norme sull’etichettatura obbligatoria siano attuate rapidamente, per consentire ai cittadini scelte libere e responsabili, in quanto consumatori critici, e al settore agroalimentare italiano di contrastare emergenze, come quella del caso diossina in Germania e dell’agro-pitareria, con un notevole ritorno economico per il Paese, oltre che per il comparto.
Il Presidente, la Presidenza, il Direttore e lo staff di Acli Terra partecipano con sentimenti di profondo cordoglio al lutto che ha colpito l’amico Vice Presidente, Tommaso Loiodice, per la perdita del caro padre.
EVIDENZE: CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA - CANCUN.
Si apre oggi la seconda settimana della 16° Conferenza Onu sul clima in corso a Cancun, in Messico, che si concluderà il 10 dicembre, dove ai Ministri e ai Capi distato spetterà il compito di visionare il testo di preparazione per giungere successivamente ad un’intesa.
Questo documento invita a trovare una soluzione che si basa sulla saldatura di un forte accordo sul clima, in modo da arrivare preparati alla conferenza di Durban, che si svolgerà il prossimo anno in Sudafrica, un appuntamento questo molto importante perché rappresenta il simbolo del post-Kyoto, infatti, si pone alla fine del periodo di validità del protocollo salva-clima che prevedeva impegni dal 2008 al 2012 di riduzione dei gas serra per i Paesi industrializzati.
Per Acli Terra bisogna coltivare l’idea del valore assoluto della protezione del clima per la vita del pianeta.
Il cambiamento climatico è una sfida essenziale anche per l’agricoltura, una sfida che ha bisogno del protagonismo degli stessi produttori.
Acli Terra: no agli OGM per un’agricoltura di qualità.
L’economia giusta
Einaudi
Sala La Feltrinelli – Corso Trieste 154
Intervengono
Tommaso De Simone,
Sergio d’Angelo,
Michele Zannini
Modera
Nando Santonastaso
In collaborazione con La Feltrinelli, Acli, Lega Coop Campania, AISLo – Associazione Italiana Incontri e Studi sullo Sviluppo Locale
E' nato il primo numero di Acli Terra Sicilia Magazine
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All’incontro ha partecipato anche il Presidente Nazionale di ACLI Terra Michele Zannini che ha sottolineato gli aspetti critici della condizione economica e sociale del comparto agricolo in Italia e nel Mezzogiorno, confidando sulla utilità di uno sforzo convergente di idee, propositi organizzativi e progetti tra associazioni professionali e di produttori e Istituzioni.
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Zannini: i giovani protagonisti della sfida educativa nel mondo agricolo.
| GIORNATA RINGRAZIAMENTO |
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La mano aperta
Il mondo agricolo rurale e l'educazione "Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente" (Sal 144,16) è il tema della Giornata nazionale del ringraziamento di domenica 14 novembre, promossa dall'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei d'intesa con la Chiesa di Bologna, che ne ospiterà i due eventi centrali. Sabato 13 novembre si terrà infatti al Cinema Orione il seminario di studio su "Il mondo agricolo-rurale si misura con la sfida educativa", con interventi di mons. Giancarlo Bregantini (vescovo di Campobasso), mons. Tommaso Ghirelli (vescovo di Imola), Corrado Barberis (sociologo), giovani esponenti di Acli Terra, Coldiretti, Fai-Cisl, Feder-Agri-Mcl, Ugc-Cisl, Giovanni Bersani e mons. Angelo Casile (Cei). La domenica, il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, presiederà nella basilica di S. Petronio la celebrazione eucaristica cui seguirà la tradizionale benedizione delle macchine agricole. In vista della celebrazione della "Giornata", la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace ha diffuso un messaggio (testo integrale in *pdf: clicca qui). Sul tema il SIR ha sentito alcuni esponenti di associazioni ed organismi del lavoro agricolo.
Alta valenza educativa. "L'invito della Cei ad interagire con i consumatori perché la qualità diventi prevalente sulla quantità ci conforta nel nostro impegno a promuovere modelli di sviluppo sostenibili dal campo alla tavola, che trovano risposta nella fiducia dei cittadini e danno dignità al lavoro agricolo": lo dice il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della Giornata del ringraziamento, che la stessa associazione festeggia dal 1951 in tutta Italia. "I lavoratori agricoli e i consumatori - sottolinea Marini - sono troppo spesso gli anelli deboli di una catena dello sfruttamento che umilia gli uomini e il loro lavoro con una iniqua distribuzione del valore aggiunto a favore dei nuovi poteri forti dell'agroalimentare. Una catena che - prosegue - la Coldiretti è impegnata a spezzare con il progetto per una filiera agricola tutta italiana per arrivare ad offrire ai consumatori prodotti di qualità al 100 per cento italiani garantiti dagli stessi agricoltori attraverso la rete dei Consorzi Agrari, cooperative e mercati degli agricoltori di campagna Amica. Un progetto che - conclude - ha anche una alta valenza educativa perché aiuta a ricostruire la conoscenza delle produzioni locali del territorio e il ciclo stagionale delle colture". Per un nuovo modello di sviluppo. "L'annuale Giornata nazionale del ringraziamento ci propone di riflettere sulla necessità di un nuovo modello di sviluppo, in cui l'agricoltura torni ad essere protagonista": è il pensiero di Augusto Cianfloni, segretario generale della Fai-Cisl, federazione dei lavoratori agricoli. "Esso esige anche il ripensamento delle regole a sostegno del lavoro dignitoso in cui ogni lavoratore sia tutelato non da una contrapposizione veteroclassista, ma dalla bilaterale condivisione tra tutti gli attori della intrapresa. Rispondere efficacemente alla sfida educativa del tempo presente, è la nuova frontiera di relazioni sindacali veramente partecipative: offrire ai giovani nuovi percorsi formativi, capaci di risvegliare il loro amore per la terra e i suoi frutti, stimolare il loro impegno per nuove scelte etiche in cui la persona umana sia al centro di tutto e rilanciare una nuova militanza sindacale che li porti ad assumere i problemi del lavoro che la complessità pone. Un rinnovato impegno che diventa quanto mai urgente per una nuova mobilitazione delle coscienze, oggi che la Chiesa universale ricorda il 200° anniversario della nascita di Leone XIII, il papa della 'Rerum Novarum' di cui, il prossimo anno, celebreremo i 120 anni dalla pubblicazione". I "custodi" del territorio. "La Giornata del ringraziamento di quest'anno ci orienta a riflettere sui doni fondamentali di Dio per l'uomo che sono cielo, terra, acqua": così Michele Zannini, presidente nazionale di Acli Terra, l'associazione delle professioni agricole delle Acli che raggruppa 120 mila aziende offrendo assistenza e promozione sociale e organizzativa. "Il tema di quest'anno, la sfida educativa, è infatti particolarmente affascinante perché ci proietta su un pezzo di società molto importante: i giovani. Con loro e a partire da loro siamo chiamati a riflettere sulla drammaticità delle questioni del clima, ambiente, salubrità della vita. Questo ci orienta in particolare all'azione in difesa e promozione delle comunità locali, delle persone, dei territori, dove i contadini sono i 'custodi della terra' che è il valore primario di cui l'uomo dispone". Secondo Zannini, "oggi occorre che si diffonda la consapevolezza del profondo valore sociale del lavoro agricolo, che sostiene e sviluppa altri 'valori', che sono relazionali e che la civiltà urbana in qualche parte ha smarrito". Argomenti cruciali. "È meritorio aver riportato la questione agricola al centro della riflessione delle associazioni d'ispirazione cattolica": così Alfonso Luzzi, segretario generale della Federagri-Mcl, commenta il tema della prossima Giornata del ringraziamento. "Si tratta di argomenti cruciali ben noti, dal consumo consapevole e responsabile alla difesa dell'ambiente, all'etica della globalizzazione che investe anche il mondo agricolo. Basta pensare al tema degli sprechi alimentari, un fenomeno inaccettabile e 'indecente' di fronte alla fame che si registra in diversi Paesi in via di sviluppo. Dal canto nostro - prosegue Luzzi - puntiamo molto alla formazione dei giovani, con iniziative specifiche di corsi e stage europei, per offrire una formazione di ampio respiro e capace di motivare i giovani a rimanere in agricoltura". a cura di Luigi Crimella
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Palermo - Zannini: la famiglia contadina protagonista.
Intervenendo a Palermo, a conclusione della prima sessione del Corso di Formazione per dirigenti e consulenti agricoli, promosso da Acli Terra Sicilia, il Presidente nazionale dell’Associazione professionale agricola delle Acli, Michele Zannini, ha sollecitato i giovani corsisti a sentirsi impegnati attivamente in una fase che può risultare nuova ed affascinante per l’agricoltura italiana.
Per Zannini, «è indispensabile che l’intero comparto agroalimentare ridiventi centrale nelle politiche economiche nazionali e continentali, per contrastare efficacemente gli effetti perversi della crisi finanziaria globale. Serve, per questo, sostenere gli elementi di qualità e di tipicità dell’agricoltura italiana. Le nostre “numerose agricolture” che caratterizzano le specificità inconfondibili di territori e comunità, dalla Sicilia alla Valle D’Aosta, devono poter contare su un investimento politico mirato e privilegiare ruolo e funzioni delle famiglie che vivono in ambito rurale, protagoniste anche dei valori di coesione e di inclusione sociali di cui sono capaci le comunità locali”.
La dimensione sociale e multifunzionale delle imprese agricole merita, per Acli Terra, adeguata attenzione in sede politica e giuridica, per la promozione di nuovo capitale umano e sociale in agricoltura, come tributo irrinunciabile alla ripresa dell’economia e della democrazia nel nostro Paese.
Cagliari, Zannini: sostegno ai pastori in agitazione.
Intervenendo in una conferenza stampa, organizzata a Cagliari dalle Acli Sarde, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha dichiarato la solidarietà e il sostegno di tutti i lavoratori di Acli Terra alle ragioni dei pastori sardi, in agitazione per la grave crisi che attanaglia il comparto ovicaprino nell’Isola e in tutta Italia.
Acli Terra auspica che la vertenza tra produttori e industriali, oggi al tavolo del MIPAAF, trovi una giusta ed equa composizione, per un’intesa che renda più praticabile il percorso di rilancio del comparto, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi.
Acli Terra auspica, altresì, che il DDL all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale sardo, specifico per il riordino del comparto, che mette in campo, in uno con la finanziaria, 110 milioni di euro da impegnare entro il 2013, sia approvato perché possiede una strategia di tutela del comparto innestata in una visione più ampia di rilancio dello sviluppo complessivo dell’agricoltura sarda.
Per Zannini “la vicenda dei pastori in lotta per vedersi riconosciuti atti di giustizia non può essere declassata a questione di ordine pubblico, mentre è vitale che, rispetto alla grave crisi in cui si dibatte l’agricoltura italiana, riprendano segni di attenzione politica, ad ogni livello istituzionale, sulla funzione di straordinario valore economico, ma anche sociale e civile, di un’agricoltura inconfondibile per le qualità e le tipicità che sa produrre e custodire”.
Alla conferenza di Acli Terra hanno dato il loro contributo il Presidente regionale delle Acli della Sardegna, Ottavio Sanna, il Presidente regionale di Acli Terra, Ernesto Ambu, ed il Direttore nazionale di Acli Terra, Paolo Cipriani.
Zannini (Acli Terra) al Forum delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro
A margine del Convegno del “Forum delle persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, che si è tenuto contemporaneamente in quattro Città italiane, ognuna, in qualche modo, simbolo di grandi questioni nazionali, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo, il Presidente nazionale di Acli Terra ha commentato: “c’è un Mezzogiorno ormai non disposto più a rassegnarsi, che vuole far sentire la sua voce e riaffermare la dimensione nazionale delle vertenze che minacciano il suo sviluppo in tutti i settori dell’economia, dall’apparato industriale a quello turistico ed agroalimentare, fino al sistema dei servizi sociali e della sicurezza ambientale”.
Le grandi Associazioni, tra cui le Acli, che si sono date appuntamento nel Sud, hanno anche sottolineato come non basta segnalare l’inadeguatezza amministrativa diffusa in moltissimi territori; serve mettere in campo una nuova grande idea dello sviluppo che risulti anche strettamente collegato all’impegno per la legalità.
“Adottare misure di fiscalità di vantaggio per tutte le imprese che operano al Sud e qualificare la spesa degli interventi europei e nazionali, che impegnano risorse nel Mezzogiorno d’Italia, vuol dire creare vere opportunità di recupero e di valorizzazione di potenzialità che il Sud stesso non ha ancora espresso.
In questo contesto – per Zannini – l’agricoltura e l’industria alimentare, che contribuiscono in maniera rilevante a sostenere il Pil, non possono più rimanere ai margini dei processi che governano l’economia e il mercato.
Lavoro, occupazione, sviluppo, qualità delle produzioni sono i riferimenti strategici di un’agricoltura in grado, in Italia, di produrre beni alimentari esclusivi per qualità e tipicità, ma anche di assicurare beni sociali, relazionali, pubblici, patrimonio di una cultura rurale indispensabile alla complessiva tenuta democratica della nostra società”.
Acli Terra all’Assemblea di Firenze per il referendum per l’Acqua Pubblica
Acli Terra, alla vigilia dell’Assemblea nazionale dei promotori del referendum per l’Acqua Pubblica, che si terrà a Firenze, a cui prenderà parte, conferma che l’iniziativa è una tappa fondamentale per ribadire che l’acqua è innanzitutto un diritto per tutti, oltre che un bisogno fondamentale.
Il Presidente dell’Associazione, Michele Zannini, sostiene che: “La differenza tra bisogno e diritto è sostanziale; affermare che l’acqua è un diritto significa riconoscere che la collettività ha la responsabilità di creare le condizioni affinché questo diritto possa essere garantito in maniera universale, come sollecita Sua Santità Benedetto XVI. Se, invece, l’acqua viene considerata solo nella sfera dei bisogni, la sua soddisfazione, come per tutti i bisogni in genere, è delegata alla capacità economica dei singoli.” Ad Acli Terra risultano dati allarmanti: circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua. In questo quadro si aggrava sempre più il problema della gestione delle risorse dell’acqua e del suo recupero, contesa tra uso civile, industriale e agricolo, con gravi rischi di nuovi conflitti interni alle società e, ancor più, tra gli Stati.
L’Associazione agricola delle Acli sostiene, quindi, l’idea che l’uso dell’acqua è un atto di responsabilità, fondamentale espressione di una capacità di consumo sostenibile e critico, proprio perché l’acqua rimane una risorsa insostituibile e purtroppo limitata della natura.
Su queste basi il Presidente Zannini conferma l’impegno di tutte le strutture territoriali di Acli Terra ad esprimere il massimo di iniziativa e di presenza nei Comitati promotori, a livello locale, per la mobilitazione a sostegno della campagna referendaria.
Zannini: “Va resa giustizia ai lavoratori del comparto ovicaprino”.
Il 6 Settembre si terrà, presso il Ministero delle Politiche Agricole, un incontro molto importante per la soluzione delle problematiche del comparto ovicaprino che hanno guadagnato una sofferta notorietà durante l’estate.
Acli Terra auspica che si trovino soluzioni per affrontare e risolvere le questioni in campo, sia sul piano congiunturale che su quello strutturale.
Si tratta di partire dalla presa d’atto che l’agropastorizia svolge in Sardegna, e non solo, un ruolo fondamentale di difesa del territorio, di custodia e di preservazione dei paesaggi insostituibile.
Un complesso di azioni, oltre quelle di mera natura economica e produttiva, che incarnano la funzione pubblica di un’attività peculiare, spesso collegata a territori di difficile gestione e, tuttavia, capaci di interconnettersi con altre possibilità di sviluppo di tipo turistico, culturale e sociale.
È esattamente questa dimensione dei problemi, attualmente posti sul piano principalmente economico, che il prossimo incontro deve assumere quale bussola della riconsiderazione del comparto nel Psr regionale e nella stessa prospettiva dei contenuti di riforma della politica comunitaria, chiamata sempre più a riconoscere la dimensione pubblica e sociale dell’agricoltura.
La vicenda in particolare impegna il destino di 70mila allevamenti italiani che producono formaggio di qualità apprezzata nel mondo. Alcuni milioni di quintali ai quali il sistema industriale pretende di corrispondere un costo molto inferiore a quello di produzione.
Paradossalmente le proteste di questi allevatori, generalmente silenziosi quanto trascurati dall’opinione pubblica, sono il sintomo evidente del disagio più generale del sistema agroalimentare italiano, che non riesce a guadagnare l’attenzione politica ed istituzionale necessaria e giusta.
Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ribadisce l’urgenza di dare risposte efficaci al comparto, ma, nel contempo, di assumere scelte che rendano trasparenti e giuste le relazioni tra produttori, consumatori e reti industriali, perché il valore aggiunto sia distribuito equamente ed i costi di produzione siano tutelati e garantiti.
Chi lavora nella terra deve essere posto in condizione di condurre le aziende con la serenità necessaria per svolgere compiti fondamentali che incidono notevolmente sulla qualità della vita civile del Paese.
Il dialogo sociale europeo.
Il “dialogo sociale” in Europa non è soltanto un complesso di procedure sempre più formalizzate per produrre effetti di collaborazione ed anche di contrattazione tra organizzazioni sindacali, organizzazioni di imprenditori e Istituzioni pubbliche.
Di più, è un comportamento che segna il passaggio da un ordinamento comunitario, caratterizzato da una prevalente visione economica dei rapporti tra soggetti ed interessi che dovevano essere regolati dal mercato, ad una nuova visione che, della politica sociale, fa uno dei suoi tratti più caratterizzanti.
Su questo tracciato si è sviluppata la relazione, tenuta a Torino da Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, al Seminario Europeo promosso dall’ICRA (International Catholic Rural Association), assegnando un particolare rilievo al ruolo che può svolgere l’agricoltura per dare contenuti forti ed impegnativi al “dialogo”.
Per Zannini “L’agricoltura non è solo produzione di alimenti, mentre va ripensata nella sua più complessa dimensione “rurale” che fa riferimento al territorio e all’ ambiente.
Una visione più impegnativa, dunque, che registra questioni di vivibilità e socialità delle aree rurali; e anche quella della qualità del consumare e dell’abitare i territori.
L’agricoltura è un “luogo” dove, sempre più, si costruiscono valori di legame, di relazione, oltre che valori d’uso e di scambio.
Mentre siamo in piena fase di discussione sulla riforma della PAC, è fondamentale rappresentare il valore del comparto in un’ottica di ricomposizione delle ragioni, di natura sociale e culturale, con quelle prevalentemente economiche, originarie, che individuarono il primato dell’agricoltura nelle politiche costitutive dell’Europa unita.
L’agricoltura può essere un volano formidabile di integrazione sociale e culturale, di crescita economica e di sviluppo di nuova occupazione, di innovazione nell’impiego delle risorse energetiche e di mitigazione dei cambiamenti climatici.
È proprio il complesso di azioni tipiche delle comunità rurali, in grado di preservare elementi di vitalità sociale, oltre che economica dei territori vissuti dagli agricoltori, che domanda l’ideazione di una nuova politica agricola comunitaria.
Azioni come quella della custodia dei paesaggi e dell’ambiente, della protezione e valorizzazione delle biodiversità, della produzione di cibo sano.
Questo vuol dire che dobbiamo continuare ad insistere su una accezione più ampia del rurale e del territorio, una visione che integra la dimensione economica, ambientale e sociale dei protagonisti e che coltiva una prospettiva forte di inclusione sociale delle fasce più deboli delle popolazioni rurali, dovunque esse vivono, per farle vivere meglio, nelle aree rurali più solide, in quelle più fragili e marginali, in quelle periurbane.
Allo stato della discussione sul percorso di riforma della PAC, ritengo fondamentale che una nuova politica sia orientata a:
Le Acli per un’agricoltura libera da OGM
Nell’ambito del Convegno “Agricoltura e Biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata”, che si è tenuto presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, la posizione delle Acli è stata rappresentata da Michele Zannini , Presidente nazionale di Acli Terra.
Il programma del Convegno, promosso dalla Task Force per un Italia libera da OGM, di cui le Acli sono parte integrante, ha registrato numerosi interventi di illustri esponenti del mondo scientifico, dichiaratamente impegnati a contrastare la diffusione di OGM, non sulla base di pregiudizi ideologici, ma proprio per un convincimento scientifico, puntualmente illustrato nei lavori del Convegno.
Il Presidente Zannini, nel suo intervento, ha voluto testimoniare, con forza, il punto di vista delle Acli, da sempre schierate a difesa di un progetto di agricoltura finalizzato a salvaguardare il patrimonio agroalimentare nazionale, come un bene inconfondibile, meritevole di essere protetto e promosso.
Per Zannini “l’agricoltura italiana non ha bisogno di OGM, perché fonda la sua competitività sulla ricchezza delle sue biodiversità, sulla varietà dei territori e sulla peculiarità dei saperi che gli agricoltori infondono nei loro prodotti, per renderli tipici e dotati di una particolare eccellenza che il mondo intero ci invidia”. Ha ribadito Zannini che il dissenso rispetto all’impiego di OGM ha natura fondamentalmente politica e, dunque, culturale e sociale. “Senza timori di essere tacciate di oscurantismo, Acli Terra e le Acli non si oppongono alla scienza ma vorrebbero che la scienza, che è e deve rimanere uno strumento a disposizione dell’umanità, sia impegnata prevalentemente per migliorare e proteggere quello che la sapienza di generazioni di milioni di contadini nel mondo sa fare. L’alternativa rischierebbe di essere quella che piega questo comparto economico, fondamentale per la vita e per la pace degli uomini, agli interessi di poche multinazionali, che, avendo già monopolizzato il mercato delle sementi e dei pesticidi, puntano ad omologare le produzioni attraverso l’impiego generalizzato di colture GM.”
Acli Terra apprezza la nomina di Amendolara.
Grande soddisfazione per la nomina del nuovo Assessore all’agricoltura della Regione Campania, nella persona di Vito Amendolara, ha espresso Michele Zannini, Presidente Nazionale di Acli Terra, che ha commentato la decisione, ricordando la particolare competenza e la dedizione di una intera vita professionale del neoassessore trascorsa in Coldiretti, sempre al servizio di un comparto economico vitale per la Regione.
”Con Amendolara Assessore l’agricoltura campana guadagna una prospettiva di valore che le compete per il ruolo strategico che dovrà svolgere con tutta l’agricoltura meridionale nel Mediterraneo”.
Acli Terra, con tutte le sue strutture Campane, assicura, fin d’ora, al nuovo Assessore, ogni collaborazione utile a costruire programmi ed iniziative di rilancio del comparto agricolo nella Regione.
Acli Terra: per il rilancio dell’agricoltura il primato del territorio
All’Assemblea nazionale di Coldiretti ha partecipato una delegazione di Acli Terra, guidata dal Presidente nazionale, Michele Zannini, e dal Direttore generale, Paolo Cipriani.
Acli Terra è alleata di Coldiretti, sulla base di un’adesione che conferma la volontà di promuovere insieme il ruolo di un’agricoltura di aziende familiari, custodi di produzioni di qualità e di pregio, ma anche dei territori, dei paesaggi e dei lavori di comunità locali, duramente minacciate dalla crisi economica e finanziaria.
In questo orizzonte, Zannini ribadisce l’opposizione di Acli Terra alla diffusione di OGM, non su una base di pregiudizi ideologici, ma per convenire sul valore economico e sociale di un’agricoltura capace di tutelare la biodiversità e di offrire prodotti sani e buoni, inconfondibili, riconoscibili, purché protetti da etichettature e tracciabilità.
Sostiene Zannini: “Il Governo Italiano deve decidere e definire i contenuti di una politica che rilanci un comparto che è strategico per lo sviluppo sociale ed economico di tutto il Paese”.
Immigrati allo stremo - Castel Volturno scoppiaIn prima fila è rimasta la Chiesa. Che, in una situazione di emergenza costante da almeno 15 anni, si prodiga con la generosità di volontari e operatori nonostante le accuse di "buonismo" dell’inerte amministrazione comunale. Anzitutto al famoso centro di accoglienza "Fernandes", avamposto della speranza della Caritas diocesana di Capua. Un’oasi nello squallore della Domiziana, strada di spaccio e prostituzione con 500 nigeriane vittime di tratta.
Preso d’assalto, con la gente costretta a dormire fuori, ospita ogni giorno 75 persone, 400 pasti, docce, degenza post ospedaliera, propone attività di alfabetizzazione e mediazione culturale col supporto quasi esclusivo di volontari e fondi della Diocesi. Qui operano lo sportello legale del patronato Acli e l’associazione di medici volontari "Jerry Masslo" cui va aggiunto l’impegno delle parrocchie e dei missionari Comboniani e delle diverse ong.
Secondo un rapporto stilato ad aprile per il Viminale dallo Iom, l’organizzazione internazionale dei migranti dell’Onu, gli immigrati in città, su 23mila abitanti, erano 8mila, 3500 dei quali ghanesi, altrettanti nigeriani oltre a quote minoritarie di liberiani, togolesi, ivoriani e burkinabè. Ma chi opera nell’accoglienza, Acli e Caritas, due mesi dopo ne stima 10-12mila.
Basta girare per le villette malmesse e sovraffollate di Destra Volturno per capire che i numeri qui cambiano troppo in fretta. Si entra solo di giorno e i bianchi sono una rarità. Le vie anonime e rotte del rione-ghetto, dove i cani randagi assaltano i cassonetti dei rifiuti stracolmi, sono prive di auto, gli abitanti non possono permettersele. Unici punti di aggregazione, le sale di culto pentecostali, ricavate in negozi dismessi. Nel quartiere "sgarruppato", un letto si trova sempre. A 50, 75 ,o 100 euro al mese, dipende dal numero degli inquilini. Rendono a quei proprietari italiani che non si fanno troppi scrupoli (e poi sfilano contro i migranti) circa 1000 euro mensili in nero. Non tutte hanno acqua, fogna e luce.
La costa è stata scempiata negli anni 70 da 12mila abitazioni, secondo Legambiente abusive. La speculazione edilizia ha inquinato il mare, il turismo è declinato e le case sono rimaste vuote. Nel 1980 le hanno riempite i terremotati sfollati da Napoli. Agli inizi degli anni 90 è toccato agli immigrati. Che, reclutati all’alba dai caporali, vanno a lavorare 11 ore per 20 - 25 euro in nero nei frutteti dell’Agro Aversano o nei campi a Villaricca, Varcaturo e Villa Literno, a raccogliere pomodori e ortaggi.
«Molti sono regolari -spiega Fouad Kerrit, prezioso mediatore culturale tunisino dello sportello Acli che offre assistenza legale al centro "Fernandes" - con un permesso umanitario o sono richiedenti asilo, ma tutti con lavori irregolari in agricoltura. Peggio di tutti stanno gli indiani "invisibili" delle aziende bufaline, quelle che fanno mozzarelle». Costretti secondo lo Iom a vivere segregati nelle stalle con le bestie, sottoposti a estenuanti orari di lavoro.
Chi non ce la fa chiede aiuto al "Fernandes", dove un poster ricorda la grande cantante sudafricana nera Miriam Makeba, "mama Afrika", morta d’infarto dopo un concerto a Castel Volturno e che passò qui l’ultimo giorno della sua vita il 9 novembre 2008.
«Siamo stati lasciati soli dalle istituzioni locali che in più ci attaccano - denuncia con pacatezza il direttore, Antonio Casale - perché sostengono che la nostra carità attira gli immigrati. Che invece vengono perché sanno che qui ci si arrangia. Così crescono i disagi e non si investe sull’integrazione. Gli africani, se restano isolati, non imparano una parola di italiano. Noi facciamo la nostra parte 365 giorni all’anno per accogliere. Ma lo Stato deve riaffermare la legalità».
«La situazione mi preoccupa - aggiunge il presidente delle Acli casertane Michele Zannini, leader nazionale anche di Acli Terra - perché la recessione toglie lavoro agli italiani e si rischia che i braccianti romeni, i quali accettano paghe da 15 euro al giorno, estromettano pure gli africani. Temo guerre tra poveri. Eppure non mancherebbero le risorse agricole e turistiche. Ma serve legalità».
La breccia può aprirla l’articolo 600 del codice penale sulla riduzione in schiavitù. Lo Iom, d’intesa con la Procura nazionale antimafia, ha chiesto alla magistratura locale di proteggere gli irregolari che denunciano gli sfruttatori, come fossero schiavi che si ribellano agli aguzzini. Una speranza per questa terra di nessuno «spolpata» cinicamente, come l’Africa.
Partecipazione di Acli Terra alla Festa del Grano Cappelli.
Si informa che è stato pubblicato, nella sezione STATUTO, il modello di Statuto per le Sedi provinciali di Acli Terra
Acli Terra: oltre i tagli, scelte di rilancio dell’agricoltura italiana
Acli Terra chiede al Governo una riconsiderazione del SISTRI.
Pubblicato, nella sezione STATUTO, il testo del nuovo Statuto di Acli Terra, approvato dal IV Congresso nazionale di Agrigento del 17-18-19 Dicembre 2009
Acli Terra: soddisfazione di Zannini per decreto anti OGM.
IN EVIDENZA - 22/03/2010
Tutti i bandi dei Psr 2007-2013
Preoccupazione per le crudeltà praticate in alcune aziende bufaline.
IRPINIA: TERRA DI QUALITA' EXTRAVERGINE
13 MARZO 2010 - GIORNATA DI STUDIO
L'iniziativa, promossa da Acli Terra e da APOAT, società cooperativa associata ad Unapol, dell'Irpinia ha sottolineato il legame indissolubile tra le questioni dell'ambiente, della qualità e della tipicità delle produzioni agricole italiane.
Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, è intervenuto a conclusione dei lavori della giornata di studio.
Ambiente, Qualità, Tipicità e profondo Legame con il Territorio. Questa la ricetta per valorizzare l'olio extravergine d'Irpinia.
Si è tenuto sabato 13 marzo, a Sant'Angelo all'Esca (AV) presso l'Azienda Verdi Fattorie, una giorna di studio dedicata all'olivicoltura. Organizzato dall'A.P.O.O.A.T., società cooperativa aderente all'Unapol, promossa dalle Acli di Avellino, l'evento si è collocato a chiusura di una intensa attività svolta nell'ultimo anno per promuovere il miglioramento qualitativo dell'olio di oliva e ridurre l'impatto ambientale dell'attività agricola. Tra le attività dell'iniziativa, la realizzazione di tre corsi di aggiornamento sulla "Olivicoltura Sostenibile" per promuovere pratiche agronomiche a difesa del suolo, dell'ambiente e del paesaggio. Hanno partecipato attivamente circa 80 olivicoltori della provincia, a testimonianza dell'entusiasmo e della voglia di fare che ancora resiste in un settore travolto dalla concorrenza estera. Sono segnali che lasciano ben sperare: l'alta qualità, la tipicità e la caratterizzazione degli oli locali influenzati dalle condizioni pedoclimatiche, dalla diversificazione varietale, ma soprattutto dall'azione quotidiana e sempre più professionale degli uomini e delle donne impegnate nel settore, sono i punti di forza da cui ripartire. Acli Terra di Avellino, con l'iniziativa "Irpinia, Terra di qualità extravergine" ha voluto contribuire a riannodare il legame innato dell'uomo alla terra, alle tradizioni, a stili di vita più sobri ed equilibrati. E l'extravergine di oliva può ancora svolgere in agricoltura un'azione trainante nel ricondurre il consumatore attento a riscoprire le tradizioni dei territori rurali, ricchi di sorprese paesaggistiche e di un grande patrimonio culturale.
Il programma della giornata è partito, nella mattinata, con una prova dimostrativa in campo di tecniche di potatura rispettose dell'equilibrio vegetativo delle piante; nel pomerigio, una seduta didattica di assaggio degli oli da varietà Tipiche Locali come la Ravece, l'Ogliarola, la Nostrale e la Carpellese, per riconoscerne i pregi. Inoltre è seguito un approfondimento sulle condizionalità in agricoltura, in particolare sulla sicurezza alimentare e l'etichettatura. La giornata si è infine conclusa con dibattito dal tema "Ambiente, Qualità e Tipicità: strumenti di valorizzazione dell'olio di oliva" a cui ha partecipato, in chiusura dei lavori, il Presidente Nazionale di Acli Terra, Michele Zannini.
AGRICOLTURA: CESA, SETTORE A PICCO NEL SILENZIO GENERALE
Incontro Udc-Acli Terra: ma in campagna elettorale si parla di timbri e carte bollate...
ROMA, 11 MAR – Questa mattina, presso la sede nazionale dell’Udc di Via Due Macelli a Roma, una delegazione dell’associazione
professionale agricola Acli Terra, guidata dal presidente Michele Zannini, ha incontrato il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e il capogruppo centrista in commissione Agricoltura della Camera Giuseppe Ruvolo. L’incontro rientra nella campagna di ascolto del mondo agricolo portata avanti in questi mesi dall’Udc su tutto il territorio nazionale.
“L’Acli Terra – spiega Zannini – rappresenta oltre 120.000 imprese agricole italiane: chiediamo attenzione nei confronti di un comparto che dà lavoro direttamente a oltre un milione di persone e che coinvolge indirettamente quattro milioni di italiani. Serve una nuova politica agraria, che recuperi il valore strategico e la dimensione sociale dell’agricoltura”.
“L’agricoltura italiana – sostengono Cesa e Ruvolo – è finita da tempo in un cono d’ombra, e questa campagna elettorale in cui si parla solo di timbri e carte bollate sta solo peggiorando la situazione. Non ci rassegniamo a veder cadere a picco un settore fondamentale della nostra economia che paga sulla propria pelle la latitanza del governo e il silenzio dei mezzi di comunicazione”.
Ufficio Stampa Udc
Acli Terra, aderisce ufficialmente alla giornata di mobilitazione in favore degli immigrati "24 ore senza di noi", del 1 marzo 2010. La nostra Associazione ritiene fondamentale la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati, senza dei quali molteplici comparti della nostra economia, in primis l'agricoltura, sarebbero notevolmente danneggiati. Condannando ogni forma di razzismo e di xenofobia, Acli Terra si schiera a favore della manifestazione non violenta, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza e sul valore aggiunto della presenza degli immigrati in Italia. Intendiamo così affermare e difendere un'idea dell'accoglienza che parte dal riconoscimento della dignità di tutte le persone, convinti che il lavoro sia l'occasione privilegiata per creare integrazione e coesione sociale.
Logo di Giuseppe Cassibba
BANDO PER L’EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE
DI IMPIANTI CONNESSI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSE
fonte: www.enama.it

17.02.10 - C'è bisogno di concertazione e di un migliore coordinamento strategico per garantire la sicurezza alimentare e prevenire l'insorgere di crisi come quella che sta affrontando l'agricoltura mondiale. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi al Consiglio dei governatori dell'Ifad.
"Ha ragione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: c'è bisogno di concertazione e di un migliore coordinamento strategico per garantire la sicurezza alimentare e prevenire l'insorgere di crisi come quella che sta affrontando l'agricoltura mondiale".
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 17 febbraio al Consiglio dei governatori dell'Ifad.
"Perché non di una crisi italiana si tratta, come vorrebbero far credere coloro che non si fanno scrupolo di ingannare i contadini raccontando bugie, ma di una congiuntura internazionale provocata da chi ha preferito la finanza all'economia, anteponendo l'interesse delle élite a quello dei popoli. Il cibo, ha proseguito Zaia, è stato fino ad oggi considerato una merce su cui speculare, una terra franca alla mercé del più forte".
"La risposta a questa crisi non sono gli Ogm. Quelli che la pensano così non hanno imparato la lezione, ha concluso il Ministro, e vorrebbero continuare ad usare la terra come un serbatoio inesauribile. I contadini, sulle cui spalle si regge oggi il peso della crisi e le sue soluzioni, perderebbero, con gli Ogm, la loro sovranità sulle sementi, che diverrebbero patrimonio delle multinazionali. Non lo permetteremo".
Dal sito Agricoltura Italiana On Line
Acli Terra al convegno "Dottrina sociale della Chiesa e Marketing"
Il Presidente di Acli Terra, Michele Zannini, parteciperà al convegno sul tema “DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA E MARKETING TERRITORIALE: una FERRARI ai box del presente per le future piste dell’agricoltura, artigianato, industria, commercio e libere professioni”, evento previsto per il 6 Febbraio e inserito nel programma della “Festa dell’Animella”, manifestazione organizzata a Collevalenza, frazione del Comune di Todi. dalle Acli e dalla Coldiretti.
La Festa dell’Animella affiancherà a momenti di divertimento e di gioco numerose manifestazioni di “cultura della memoria, riflessioni sul presente e luci di speranza per il futuro di ciascuno nel segno del bene comune”.
In tale ottica, si inserisce il convegno a cui Zannini prenderà parte insieme ai massimi Dirigenti nazionali Acli e Coldiretti, a S.E. il vescovo di Orvieto-Todi, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni e di categoria.
Acli Terra pronta per un referendum anti OGM
Napoli - 02/01/2010 - Comunicato Stampa di Acli TerraDal primo aprile la sentenza permetterebbe l’esistenza delle prime piantagioni geneticamente modificate, destinate a causare un grave danno al patrimonio di biodiversità e di tipicità dell’agricoltura italiana.
Le colture transgeniche, non solo mantengono l’agricoltura subalterna alle logiche industriali, ma introducono, con i brevetti e i contratti di coltivazione, una forma di controllo sulla produzione di cibo che mette a repentaglio la sicurezza alimentare del pianeta, sommandosi ai rischi di inquinamento genetico che minacciano la biodiversità naturale e l’integrità delle produzioni alimentari.
Fondamentalmente anche per questioni di sicurezza alimentare la stragrande maggioranza dei produttori e dei consumatori si oppone all’introduzione di OGM.
In quest’ottica, non per riserva di natura ideologica, gli OGM rappresentano un modello di produzione insostenibile.
Lettera congiunta (ALPA, AIAB, Acli Terra e Rete Fattorie Sociali)
al Ministro delle Politiche Agricole
Le organizzazioni ALPA Cgil, AIAB, Acli Terra e la Rete delle Fattorie Sociali hanno scritto una lettera al Ministro Luca Zaia ed al Sottosegretario Antonio Buonfiglio per denunciare le gravi difficoltà in cui si trova l’agricoltura nelle aree svantaggiate e montane, in questa fase di crisi economica e sociale generale. Inoltre, hanno sottolineato come la sopravvivenza delle piccole imprese agricole, che comunque svolgono un’importante funzione agro-ambientale, sia messa in discussione anche dai mancati sgravi contributivi.
Pertanto, le scriventi organizzazioni agricole richiedono che, in sede di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 194, recante la proroga dei termini previsti da disposizioni legislative, siano reintrodotte e portate a regime, per il triennio 2010 – 2013, le agevolazioni contributive.
Visualizza la lettera
MICHELE ZANNINI ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE DI
ACLI TERRA

Secondo mandato per
Ai lavori del Comitato, introdotti dallo stesso Zannini, primo eletto al Congresso nazionale di Acli Terra di Agrigento, hanno preso parte anche Michele Rizzi, Vice Presidente vicario delle Acli, e componente di diritto del Comitato di Acli Terra, e Pier Paolo Napoletano, membro di Presidenza delle Acli e responsabile della funzione Sviluppo associativo e del Coordinamento delle Associazioni specifiche.
Su proposta del Presidente, il Comitato ha eletto, in prosieguo, la Presidenza nazionale dell’Associazione, nelle persone di Tommaso Loiodice, Vice Presidente vicario, Vito Oro, Vice Presidente ed Ernesto Ambu, Giuseppe Cecere, Nicola Perricone e Tommaso Pupa, quali componenti.
Il vertice dell’Associazione si è completato con la nomina del Direttore generale di Acli Terra nella persona di Paolo Cipriani, già Direttore dell’Unapol e del Caa Acli.
Nella sua relazione al Comitato, Zannini ha ribadito le linee essenziali della visione politica che Acli Terra ha rappresentato nel suo recente Congresso nazionale. Lo stesso tema del Congresso, “Persone, comunità e territori: per un nuovo umanesimo rurale”, è stato ripreso dal suo ragionamento che ha ribadito l’interesse per un’economia che torni a centrare sull’uomo le sue ragioni, il valore imprescindibile dei cosiddetti “elementi di qualità e tipicità dell’agricoltura italiana”, l’impegno per la promozione dell’agricoltura multifunzionale e di un nuovo welfare rurale.
Il neo Presidente ha confermato la scelta di Acli Terra, a sostegno dell’impiego di energia derivata da fonti rinnovabili, la priorità di una politica che consideri l’acqua “un diritto più che un bisogno”, l’urgenza di politiche necessarie a rigenerare il clima, e, infine, la storica opposizione, non ideologica, all’utilizzo di OGM e la conferma del principio di precauzione.
Intervenendo a conclusione del dibattito, Michele Rizzi ha sottolineato il grande valore del Congresso celebrato ad Agrigento ed ha espresso la soddisfazione di tutte le Acli per un’Associazione specifica che è stata in grado di riacquisire una considerevole capacità di rappresentanza del mondo agricolo e che, di fatto, incarna i valori della più autentica tradizione associativa delle Acli.
Già Presidente provinciale delle ACLI di Caserta, organizzazione nella quale ha maturato pienamente la sua formazione sociale e politica,
La sua lunga militanza è stata contrassegnata da incarichi di rilievo, come quello di Presidente regionale delle ACLI della Campania, di Dirigente nazionale delle Acli Terra negli, nonché dalla elezione a Presidente della Consulta regionale dell’Emigrazione ed Immigrazione della Campania, e dalla nomina quale esponente laico nella Consulta Episcopale Regionale per la Pastorale del Lavoro.
Pubblicata la Mozione approvata a conclusione dei lavori del

IVREA 15-11-2009 GIORNATA NAZIONALE DEL RINGRAZIAMENTO:
ZANNINI (Acli Terra): SCOMMETTERE SU UNA NUOVA CENTRALITÀ DELL’AGRICOLTURA.
Intervenendo ad Ivrea alle manifestazioni promosse dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per la celebrazione della Giornata Nazionale del Ringraziamento il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha dichiarato: “La crisi economico-finanziaria, che sta interessando tutti i comparti produttivi, ha ormai raggiunto proporzioni insostenibili per l’agricoltura in genere e per quella italiana in particolare, della quale esalta perfino le difficoltà strutturali, fino al rischio di una degenerazione dell’intero comparto per gli effetti della crisi sulla stessa tenuta sociale.
Il rischio maggiore è che venga compromesso, in maniera incontrollabile, il lavoro e la ricchezza di intere generazioni di agricoltori e di famiglie di contadini, mentre tutti siamo consapevoli che non vi è ancora all’orizzonte un qualsiasi modello di società che possa fare a meno della dimensione rurale come dimensione di comunità fondamentale.
Certamente servirà in futuro non meno agricoltura, ma più agricoltura, per assicurare l’autosufficienza alimentare e dunque la relativa sovranità, ma anche, e principalmente, per il conseguimento di nuovi obiettivi economici e sociali ecosostenibili, ben oltre la dimensione puramente produttivistica.
Per una sorta di nemesi storica l’agricoltura è destinata sempre più a perdere il suo carattere settoriale e a divenire parte integrante di più complesse politiche economiche, modulate rispetto alle esigenze di molteplici realtà locali che rivendicheranno, come già stanno facendo, il diritto a sopravvivere e lotteranno per evitare percorsi di marginalizzazione e di sottosviluppo.
Ciò porta a scommettere su una nuova centralità economica e sociale dell’agricoltura, sulla valorizzazione della dimensione territoriale e sulla molteplicità delle funzioni che un’agricoltura veramente moderna può svolgere proprio nella dimensione territoriale.
Comunicato Stampa - Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale
Si è tenuto a Matera il Convegno nazionale promosso da Acli Terra sul tema “Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale”.
Aperto dai contributi dei dirigenti delle Acli e di Acli Terra della Basilicata, Domenico Corrado, Gennaro Napodano, Gennaro Bonelli, Emanuele Brescia, Leonardo Braico e Giulio Sarli, il Convegno ha sviluppato una discussione molto articolata sulla dimensione sociale, oltre che economica, dell’agricoltura e sulla proponibilità di un nuovo welfare rurale.
Autorevoli presenze di dirigenti nazionali delle Acli, e di diverse regioni italiane, da Gianluca Budano a Giuseppe Cecere, a Tommaso Loiodice, a Pasquale Orlando, a Pier Paolo Napoletano, a Filippo Pugliese, a Paolo Cipriani, hanno qualificato l’iniziativa nel segno di una manifesta pratica di integrazione tra l’Associazione professionale agricola e le Acli in tutte le loro forme organizzative specifiche.
Molto apprezzati i contributi dell’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Vincenzo Viti, che delineato tutte le iniziative in cantiere presso la Regione Basilicata rivolte allo sviluppo dell’agricoltura sociale, e dell’ On. Senatrice Maria Antezza.
La relazione centrale del Convegno è stata tenuta da Alfonso Pascale, Presidente della Rete Nazionale delle Fattorie sociali, che ha sottolineato ed apprezzato la collaborazione con Acli Terra, con la quale conviene nel ritenere non rinviabile una forte riconsiderazione del comparto agricolo da parte delle autorità pubbliche ed istituzionali.
I lavori del Convegno sono stati presieduti e coordinati da Michele Rizzi, Vice Presidente Nazionale Vicario delle Acli che, nel suo intervento, ha richiamato la volontà delle Acli di investire il massimo interesse possibile per lo sviluppo dell’associazionismo professionale agricolo, quasi come un ritorno alle origini del movimento.
Per Rizzi le condizioni del comparto agricolo in Italia ripropongono, con particolare sollecitudine, alle forze politiche, di governo e di opposizione, il dovere di riconsiderare i termini della questione meridionale in una visione aggiornata che riassuma il ruolo essenziale dell’agricoltura, in maniera non convenzionale, per l’immenso capitale sociale che essa è in grado di esprimere.
Ha concluso i lavori del Convegno l’intervento del Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha precisato come l’agricoltura sociale non è, semplicisticamente, un’evasione, né un’alternativa alle forme più tradizionali di agricoltura e neppure una opportunità di diversificazione; è, invece, un insieme di esperienze e di pratiche che possono concretamente integrare attività produttive e benefici sociali e generare una nuova coesione nelle comunità rurali .
In definitiva, per Zannini, un’agricoltura che, mentre esige più welfare pubblico, a sostegno di persone e territori spesso “marginali”, che salvaguardano comunità, paesaggi, tipicità e biodiversità, promuove, essa stessa, forme originali di welfare rigenerativo.
Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale
Convengo - Matera 23 Ottobre 2009
La Presidenza Nazionale di Acli Terra ha organizzato il Convegno Nazionale sul tema "Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale", che si terrà venerdì 23 Ottobre p.v., alle ore 15,30, presso il Centro Congressi Hilton Garden Inn di Borgo Venusio, Matera.
E' importante segnalare la rilevanza politicamente strategica del tema, che concorre alla più ampia riflessione in atto sul ruolo dell’agricoltura, in Italia e nel mondo.
Un ruolo irrinunciabile per affrontare, con consapevolezza e responsabilità, questioni radicali di esistenza e di convivenza.
Il contributo della Rete delle Fattorie sociali, con la quale Acli Terra collabora costantemente, tende a qualificare la riflessione di Matera sullo specifico spazio sociale di un modello di agricoltura che, oltre ad assicurare esiti produttivi ed economici importanti, si configura come un’opportunità di salvaguardia di territori, di comunità locali, di qualità e valori essenziali alla coesione sociale.


Stato di avanzamento dei PSR
Terre pubbliche ai giovani
Entro il 4 ottobre 2009 l'Agenzia del demanio, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole, dovrà individuare i beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola non utilizzabili per altri fini istituzionali che potranno essere ceduti in affitto a giovani imprenditori agricoli sulla base degli indirizzi adottati con decreto del Ministro delle politiche agricole, di concerto con il Ministro dell'economia.
Con le stesse modalità anche gli enti pubblici statali e le Regioni potranno cedere in affitto beni aventi destinazione agricola di cui siano proprietari.
Lo stabilisce l’art. 4-quinquies della legge 3 agosto 2009, n. 102 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali”.
Acli Terra sostiene la “rete dei Municipi Contadini”

La Rete non è volta a sostituire il ruolo proprio delle OO. Sindacali e professionali, ma a colmare il gravissimo vuoto Istituzionale purtroppo registrato costantemente di fronte a tante istanze di crisi agricola che provengono dal territorio e che, puntualmente, finiscono per scaricarsi sulle Collettività locali e sui Municipi.








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